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Tornare a Pizzoferrato

In occasione del 72° anniversario della battaglia di Pizzoferrato del 3 e 4 febbraio del 1944,

Il Comune di Pizzoferrato, il Comune di Penadomo, l'Associazione Nazionale ex Combattenti Gruppo Patrioti della Maiella, la Fondazione Brigata Maiella e l'A.n.p.i, hanno organizzato una giornata commemorativa che si svolgerà domenica 7 febbraio 2016 a partire dalle ore 11.00.
Nella Chiesa della Madonna del Girone a Pizzoferrato si celebrerà una messa in memoria dei dei 36 caduti della battaglia (19 tedeschi, 4 britannici, 13 partigiani italiani). 
Seguiranno, al termine della messa, gli interventi suscitati dalla recente pubblicazione del volume di O. Di Renzo De Laurentis, Passione Pennadomo.Storia, Natura, Tradizioni. 
Il volume, ricco di notizie storiche e testimonianze, ha di recente portato alla luce l'indita testiomonianza del Caporale Britannico Wolf Wayne sui combattimenti fatidici del 3 e 4 febbraio. La manifestazione si concluderà presso il Municipio alle 12.30, con la deposizione di corone davanti alla lapide dedicata ai caduti della battaglia.
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La battaglia di Pizzoferrato fu il combattimento più significativo della Wigforce: la formazione mista, composta da inglesi e volontari della Maiella, uniti dal comune intento di combattere i nazi-fascisti. Tra i caduti di quella notte anche il Maggiore Wigram. Wigram fu tra i primi ad accogliere con fiducia la collaborazione degli italiani desiderori di riscattarsi con la prova delle armi, divenne così l’artefice della formazione che portava il suo stesso nome. 
L’obiettivo ambizioso della spedizione di Pizzoferrarto era la Liberazione di tutto il comprensorio situato tra i corsi del Sangro e dell’Aventino. In effetti, sebbene la spedizione non risultò vittoriosa, sancendo anzi un bilancio pesantissimo di vittime e feriti, dalla dissoluzione della Wigforce troverà nuovo vigore la Brigata Maiella, destinata a raggiungere risultati ancora più temerari. Sir Denis Forman che della Wigforce ha narrato la genesi scrisse: “quando dopo la guerra sentivo la gente parlare sprezzantemente dell’esercito italiano, pensavo che se fosse stato reclutato tra uomini della qualità dei combattenti della Wigforce, esso sarebbe stato il corpo di uomini più formidabili nel mondo”.

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