“La colonna Maiella è l’unico esempio di formazione regolarmente organizzata che opera fuori dal territorio nel quale si forma e quando il fronte si muove e l’avanzata riprende, inquadrata nel dispositivo alleato come reparto di avanguardia, prosegue combattendo fino alla linea gotica e poi, quando riprende l’offensiva della Liberazione, fino a Bologna e oltre”.

Siamo lieti di avere associati a questa cerimonia testimoni di durissimi momenti della seconda guerra mondiale come i rappresentanti della Fondazione Brigata Maiella, reduci e famigliari dei combattenti di quella coraggiosa formazione partigiana ... insisto sulla necessità di non cessare mai di coltivare e trasmettere la memoria di quanto forze armate e popolo abbiano fatto per unire l'Italia, difenderne l'onore e rinsaldarne l'identità e la coesione

La gloriosa Brigata Maiella abruzzese, al comando di Troilo, aveva ottenuto un grande riconoscimento: gli Alleati avevano acconsentito ad incorporarla nei loro reparti, concedendole di proseguire la lotta di liberazione per la Patria

Nella grande storia della Liberazione, i Patrioti della Maiella, validi rappresentanti dell'Abruzzo «forte e gentile», sono stati veramente in primo piano, sacrificandosi per la pace e per la libertà di tutti gli Italiani che ad essi debbono perciò onore e riconoscenza.

Coraggio, determinazione, voglia di sfidare qualsiasi difficoltà per un ideale: il sogno di un’Italia libera. Ecco cosa raccontano gli occhi dei partigiani della Brigata Maiella